SLA e fine vita: la richiesta di essere aiutati a vivere fino in fondo
Louis-Benoît Barth, si apre in una nuova scheda, affetto da SLA (malattia di Charcot), ha chiesto che nel dibattito sul fine vita siano ascoltate anche le persone gravemente malate che vogliono continuare a vivere. La sua richiesta mette al centro cure palliative, sollievo dalla sofferenza, accompagnamento, ricerca e sostegno umano, senza negare la gravità della malattia né la fragilità della persona.
Il punto di Futuro Nazionale Piacenza.
Siamo contrari all’eutanasia e al suicidio medicalmente assistito: non esistono vite indegne di essere vissute. La dignità della persona non dipende da autonomia, efficienza o stato di salute. Lo Statuto di Futuro Nazionale tutela la vita fino alla morte naturale; sul territorio questo deve tradursi in cure palliative realmente accessibili, terapia del dolore, assistenza domiciliare, sostegno ai caregiver e presa in carico delle fragilità. Per Piacenza proponiamo di misurare copertura, tempi di accesso e continuità dei servizi, perché nessuna persona o famiglia si senta abbandonata.
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Fonte: France Catholique – intervista a Louis-Benoît Barth · france-catholique.fr
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