Comunicazioni, iniziative, aggiornamenti territoriali e rassegna stampa pubblicati dal Comitato.
Rassegna stampa
Chi sbaglia storia, sbaglia politica: «Sembravano catene, ma forse non lo erano»
Nel terzo incontro del ciclo culturale «Chi sbaglia storia, sbaglia politica», la psicologa Lucia Savoia affronta il tema della rivoluzione sessuale del 1968 e delle trasformazioni delle relazioni affettive. L’intervento esamina le aspettative nella vita di coppia, la separazione e le possibili ripercussioni sui figli, secondo la prospettiva della relatrice. Una parte dell’incontro è dedicata ai modelli di relazione proposti dai media e ai companion basati sull’intelligenza artificiale, con riflessioni sui possibili rischi di isolamento e dipendenza. Segue un dibattito con Massimo Polledri e altri partecipanti sul rapporto fra libertà personale, responsabilità, legami e cambiamenti sociali.
Festa Futurista: il 3 ottobre a Piacenza una giornata politica tra carcere, riscatto, sicurezza e Milano
Ricca giornata politica per Piacenza e per Futuro Nazionale. Il carcere, la pena, il riscatto sono temi che toccano una delle frontiere dell’Umano. Ne discutiamo con un politico e con un uomo che lo ha vissuto. A suo fianco uno psichiatra che vi lavora, forte anche dell’esperienza politica maturata sui temi delle droghe e dei percorsi per uscirne.
Alla sera un progetto strategico: Piacenza sempre più connessa a Milano, lo sviluppo, il progresso, l’economia. E il desiderio di città sicure. Ne parliamo con il candidato che ridarà speranza alla città meneghina.
Ceuta: confini, immigrazione e integrazione tornano al centro del dibattito europeo
Quanto accaduto a Ceuta riapre una questione che l’Europa non può più eludere: l’immigrazione deve essere governata e i confini devono essere controllati. Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, un rapporto trasmesso alla magistratura descriverebbe l’ingresso di massa del 30 e 31 luglio come pianificato e non spontaneo. Spetterà alle autorità competenti accertarne organizzazione e responsabilità.
Il tema, tuttavia, va oltre il singolo episodio. Accoglienza non può significare assenza di regole e integrazione non può ridursi al semplice ingresso nel territorio europeo. Chi sceglie di vivere in Europa deve rispettarne leggi civili, libertà fondamentali, parità tra uomo e donna e autorità democratica dello Stato.
Occorre inoltre distinguere chiaramente tra i musulmani che vivono nel rispetto delle nostre leggi e i fenomeni di radicalizzazione, comunitarismo e islamismo politico.
*Il Punto di Futuro Nazionale*
Difendere i confini, contrastare l’immigrazione irregolare e chiedere una reale integrazione non significa rifiutare chi arriva. Significa governare un fenomeno complesso, tutelando insieme sicurezza, legalità, identità e rispetto dei principi fondamentali della nostra società. Accogliere non può significare rinunciare alle regole.
Approfondimenti: https://www.abc.es/espana/espana-toma-calle-favor-ceuta-sanchez-20260902212410-nt.html
Piacenza deve crescere senza perdere la propria identità architettonica
Uno dei punti cardine di ogni programma elettorale delle diverse Amministrazioni che si sono succedute a Piacenza è sempre stato il rispetto della città, della sua storia, della cultura e del decoro architettonico: fin qui tutto bene e tutti d’accordo, ma sorge spontanea una domanda, dove finisce l’ambito di applicazione del decoro architettonico nella scelta dello stile delle poche “nuove costruzioni” in città?
L’area dell’ex Manifattura Tabacchi all’Infrangibile è uno dei principali interventi di rigenerazione urbana in corso a Piacenza. La nuova scuola è ormai nella fase conclusiva e il progetto comprende residenze, social housing, servizi e spazi verdi.
Sul progetto si è però sviluppato anche un confronto pubblico. Alcuni residenti hanno contestato altezza e impatto dei nuovi edifici, ritenendoli “fuori scala” rispetto al quartiere; Comune e soggetto realizzatore sostengono invece che l’intervento sia coerente con le previsioni approvate e rappresenti un importante recupero urbano, con servizi, abitazioni e riduzione del consumo di suolo attraverso lo sviluppo verticale.
Pur riconoscendo la valenza sociale degli interventi e destinazioni d’uso previste, il rispetto dei parametri urbanistici di piano assegnati alla zona ed il fatto che il quartiere è ancora in fase di costruzione, quindi non è possibile al momento apprezzarne le potenzialità di interazione tra costruito, aree verdi e servizi, ci si domanda se le scelte architettoniche potevano essere meglio armonizzate con il contesto urbano in cui il complesso è inserito per rendere il tutto più gradevole e meno impattante a livello visivo e viabilistico.
A questo proposito la zona risulta già gravata da un carico di traffico spesso congestionato nelle fasce orarie di entrata/uscita scuola e uffici. La nuova viabilità modificata di via Raffalda porterà inevitabilmente un aumento considerevole di veicoli a carico di via Montebello (senza considerare l’incremento che si avrà per la presenza delle centinaia di nuove abitazioni del quartiere dell’ex Manifattura), considerando che via Montebello è già gravata dalle quattro linee urbane (MB andata/ritorno, linea 16 e 17) che la percorrono in entrambe i sensi durante tutta la giornata.
Il punto di Futuro Nazionale Piacenza
Piacenza deve poter cambiare senza perdere il proprio carattere. La qualità di una trasformazione urbana non dovrebbe essere valutata soltanto attraverso volumetrie, investimenti e conformità amministrativa, ma anche per la capacità delle nuove costruzioni di dialogare con la storia, il paesaggio urbano e l’identità dei quartieri.
Lo posizione di Futuro Nazionale sul tema, richiama la cultura e la storia delle comunità locali, le “piccole patrie” e la tutela dell’ambiente come patrimonio affidato alla cura dell’uomo.
Per questo Futuro Nazionale Piacenza propone di approfondire il tema dell’identità italiana, piacentina e di comunità, valutando nei principali interventi urbanistici aspetti quali altezza, volumetrie, materiali, visuali, qualità degli spazi pubblici, mobilità, accessibilità, integrazione con il trasporto pubblico locale e coinvolgimento dei residenti.
Innovare non significa cancellare ciò che rende Piacenza riconoscibile.
Ferragosto, controlli dei Carabinieri tra Rivergaro e Calendasco: denunce e droga sequestrata
Nel dispositivo di controllo predisposto dai Carabinieri per Ferragosto, il 15 agosto a Rivergaro due giovani sono stati denunciati dopo un controllo che ha portato al sequestro di hashish e due coltelli. A Calendasco, in una zona già monitorata, i militari hanno recuperato cocaina e materiale ritenuto collegato al confezionamento, abbandonati da una persona che si è allontanata. Le attività rientrano nel rafforzamento dei controlli sul territorio.
Il punto di Futuro Nazionale Piacenza.
Il risultato conferma che presenza e controlli mirati servono, ma non possono restare un’eccezione di Ferragosto. Dove i fenomeni si ripetono, il presidio deve essere continuativo e verificabile. FN Piacenza propone mappatura di luoghi e orari, controlli ripetuti, coordinamento tra le autorità competenti e follow-up su ricorrenza degli episodi e segnalazioni. Sul fronte giovanile, contrasto allo spaccio e prevenzione sociale devono procedere insieme.
Corso Europa, due arresti per spaccio: controlli della Squadra Mobile
La Polizia di Stato ha comunicato l’esito di un’attività della Squadra Mobile svolta il 14 agosto nella zona di Corso Europa. Dopo un servizio di osservazione, gli agenti hanno fermato un giovane durante una presunta cessione di cocaina; i successivi controlli hanno portato all’individuazione di un secondo giovane e al sequestro di sostanza stupefacente, denaro e materiale ritenuto collegato al confezionamento. I due sono stati arrestati e condotti alle Novate a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il punto di Futuro Nazionale Piacenza.
L’operazione dimostra che controllo del territorio e attività investigativa producono risultati concreti. Ma la sicurezza non può limitarsi all’arresto dopo il fatto. Serve impedire che determinate aree diventino punti ricorrenti di spaccio e degrado. FN Piacenza propone presidi mirati e ripetuti, analisi di luoghi e orari, coordinamento tra le forze competenti e verifica nel tempo della ricorrenza dei fenomeni, nel rispetto delle competenze istituzionali.
SLA e fine vita: la richiesta di essere aiutati a vivere fino in fondo
Louis-Benoît Barth, si apre in una nuova scheda, affetto da SLA (malattia di Charcot), ha chiesto che nel dibattito sul fine vita siano ascoltate anche le persone gravemente malate che vogliono continuare a vivere. La sua richiesta mette al centro cure palliative, sollievo dalla sofferenza, accompagnamento, ricerca e sostegno umano, senza negare la gravità della malattia né la fragilità della persona.
Il punto di Futuro Nazionale Piacenza. Siamo contrari all’eutanasia e al suicidio medicalmente assistito: non esistono vite indegne di essere vissute. La dignità della persona non dipende da autonomia, efficienza o stato di salute. Lo Statuto di Futuro Nazionale tutela la vita fino alla morte naturale; sul territorio questo deve tradursi in cure palliative realmente accessibili, terapia del dolore, assistenza domiciliare, sostegno ai caregiver e presa in carico delle fragilità. Per Piacenza proponiamo di misurare copertura, tempi di accesso e continuità dei servizi, perché nessuna persona o famiglia si senta abbandonata.
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Fonte: France Catholique – intervista a Louis-Benoît Barth · france-catholique.fr